Lontano dal frastuono delle feste

Quando il segnale si perde e il gusto ritrova la strada

L’inizio di gennaio ha una qualità preziosa: il mondo parla ancora più piano e diventa più facile ascoltare se stessi. È il momento ideale per ciò che oggi chiamiamo digital detox e che i nostri nonni definivano semplicemente “sono uscito a prendere un po’ d’aria”. Sullo Zlatibor, quell’“aria” non è una metafora: profuma di resina, di fumo del forno a legna e di neve che scricchiola sotto i piedi come un vecchio disco in vinile.

Il soggiorno in una casa rurale qui non è soltanto un pernottamento, ma una piccola scuola del ritmo. Al mattino vi sveglia il silenzio – quello vero, senza notifiche – e la colazione vi riporta alla vita più velocemente di qualsiasi espresso: pane fatto in casa, kajmak, formaggio, qualcosa di caldo “da mangiare col cucchiaio” che sobbolliva mentre dormivate. E poi, senza fretta, la giornata si compone da sola: un po’ di passeggiata, un po’ di conversazione e qualche lavoro artigianale fatto a mano. I villaggi dello Zlatibor hanno capito da tempo che il lusso sta nella semplicità – nel cibo sano, nell’acqua pura e in una tradizione che si vive.

Gostilje – il villaggio che parla con l’acqua

Gostilje è uno di quei luoghi in cui la natura assume il ruolo di narratrice, e a voi non resta che annuire e lasciarle guidare la storia. Il “colpo di scena” più famoso è qui la cascata: prima che il fiume Gostilje confluisca nella Katušnica, l’acqua si getta da una parete calcarea alta circa 20 metri, creando uno spettacolo che sembra disegnato apposta per ricordarci quanto ci siamo allontanati dalle meraviglie semplici.

E non si tratta di una sola scena. Più a valle si susseguono cascate minori, rapide e salti d’acqua, come perle infilate su un filo, trasformando la passeggiata in una “serie” a più episodi.

Gostilje si trova praticamente a portata di Zlatibor – a circa 25 chilometri dal centro – e si inserisce facilmente in un weekend in famiglia o in una breve fuga dalla città. Ciò che lo rende unico non è soltanto l’acqua, ma la sensazione di trovarsi in un villaggio dove la natura è ancora la vera padrona di casa. Voi siete l’ospite, quello a cui viene offerto il posto migliore: accanto al mormorio dell’acqua. Nelle case rurali intorno a Gostilje, la giornata scorre all’insegna del “fatto in casa” nel senso più pieno del termine: cibo fatto in casa, conversazioni fatte in casa, un ritmo fatto in casa. E, cosa più importante, qui il detox non si pianifica – semplicemente accade.

Se Gostilje è la firma d’acqua dello Zlatibor, Sirogojno ne è la calligrafia – scritta con lana, legno e vecchie case che stanno come testimoni di una saggezza del vivere. A Sirogojno si trova il museo all’aperto “Staro selo” (Vecchio villaggio): su circa cinque ettari di superficie sono raccolti una cinquantina di edifici – baite e strutture ausiliarie – trasferiti dai villaggi dello Zlatibor per preservare l’architettura, gli interni e lo stile di vita della regione montana dinarica.

I lavori di creazione del museo sono iniziati nel 1979, e la sua posizione accanto alla chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo sembra mettere intenzionalmente la tradizione proprio sulla soglia, per non lasciarla sfuggire.

Sirogojno è unico anche per qualcosa che oggi si vede raramente: un artigianato femminile diventato segno culturale di un’intera regione. La tradizione della lavorazione della lana e della produzione di abiti in lana viene coltivata da secoli, e da questo patrimonio è nato anche il riconoscibile “Sirogojno Style” – una storia di magliaie dello Zlatibor e di mani che sanno intrecciare in ogni punto sia il calore sia l’estetica.

Il museo continua ancora oggi a valorizzare la “rivitalizzazione” dei tradizionali lavori femminili – filatura, tessitura, maglieria e ricamo – così che la visita non sia soltanto una passeggiata nel passato, ma un incontro con un sapere vivo.

Sirogojno – il villaggio che intreccia il tempo

Portate con voi scarpe comode, un appetito aperto e il telefono spento. A Gostilje imparerete come l’acqua racconta storie, e a Sirogojno come il tempo possa essere intrecciato. E quando tornerete in città, capirete di aver portato con voi il souvenir più raro: una pace che non entra in una borsa, ma trova posto dentro una persona.

*Translation powered by AI

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