Leskovac

Nel bacino della Morava Meridionale

Leskovac si trova nel fertile bacino della Serbia meridionale, in un paesaggio che invita naturalmente alla vita: la pianura è abbastanza dolce per gli orti, mentre le colline e le montagne circostanti sono sufficientemente vicine perché la città non dimentichi mai il profumo del bosco. Non è un caso che qui si coltivino ortaggi da secoli e che i peperoni rossi siano quasi una valuta locale – a Leskovac il sapore non si spiega, si coltiva. Leskovac è inoltre ricordata come un forte centro industriale del settore tessile, motivo per cui un tempo veniva chiamata la “Manchester serba”, ma anche come una città di eccellenza nel giardinaggio e nella gastronomia.

Strati di storia – da Hisar alle leggende cavalleresche

Per comprendere Leskovac, bisogna iniziare dall’altura che la sovrasta come una terrazza naturale: la collina di Hisar. Oggi è un’area attrezzata per le escursioni e un parco memoriale, con un complesso etno-archeologico e storie che non si fermano a un solo secolo.

Nel Museo Nazionale di Leskovac, l’esposizione permanente “Macchina del tempo della regione di Leskovac” accompagna il visitatore attraverso il passato del territorio, lasciando un segno particolare con la figura del cavaliere serbo Nikola Skobaljić – un eroe che da tempo è passato dalla storia alla leggenda popolare.

Per chi preferisce il “terreno” alle vetrine, i dintorni offrono anche il racconto della città fortificata di Skobaljić (Zelen Grad), sopra Vučje e il canyon del fiume Vučjanka – un luogo in cui la natura sembra aver progettato da sola la difesa.

Il centro di Leskovac sa sorprendere: accanto a preziosi edifici di architettura europea, il nucleo urbano è impreziosito dal Municipio e dalla casa di Šop Đokić, realizzata in un riconoscibile stile balcanico.

Un posto speciale nell’identità della città è occupato dalle chiese ortodosse: la Chiesa della Natività della Santissima Madre di Dio, conosciuta come Odžaklija, e la Cattedrale della Santa Trinità, che insieme testimoniano la forza e la continuità della comunità locale.

E quando si desidera capire come Leskovac “funzionava” nel senso più pieno del termine, basta dirigersi verso il villaggio di Strojkovac: nell’atmosfera di un antico mulino ad acqua si trova il Museo dell’Industria Tessile – un eccellente promemoria di un’epoca in cui da qui nascevano il ritmo della città, la disciplina del lavoro e l’ambizione.

Una città nell’architettura e nello spirito – facciata europea, cuore balcanico

La griglia come identità e un buon motivo per restare più a lungo

A Leskovac la griglia è più di un piatto: è il biglietto da visita della città. Con essa arrivano la mućkalica, il “treno” di Leskovac, l’ajvar e un’intera gamma di “piccole” specialità che, una volta in tavola, diventano grandi eventi.

Il culmine di questa storia è la Roštiljijada – una manifestazione che ogni anno trasforma la città in un palcoscenico di sapori, fumo (quello buono) e musica, con programmi che includono anche contenuti culturali.

Un consiglio pratico da guida: arrivate affamati, ma anche curiosi. A Leskovac capita spesso che “solo per assaggiare” diventi “e il dolce… e un’altra porzione”.

Nei pressi di Leskovac si trova una delle più impressionanti sorprese archeologiche della Serbia: Caričin Grad – Justiniana Prima (lat. Justiniana Prima), una metropoli protobizantina fondata dall’imperatore Giustiniano I. Il sito è inserito nella lista indicativa dell’UNESCO e passeggiare tra i suoi resti provoca quella rara sensazione di sentirsi allo stesso tempo piccoli e privilegiati.

Un’altra escursione memorabile conduce nel canyon del fiume Vučjanka, fino alla centrale idroelettrica di Vučje – un luogo in cui l’acqua ha letteralmente avviato una rivoluzione. La centrale iniziò a funzionare nel 1903, appena otto anni dopo la centrale idroelettrica delle cascate del Niagara. Il merito principale va al professor Đorđe Stanojević, pioniere dell’elettrificazione nel Regno di Serbia e grande amico di Nikola Tesla.

Per un ritmo più tranquillo, nei dintorni si consigliano anche i complessi dei monasteri di Jašunja e il monastero di Rudare – punti sulla mappa che ricordano come il sud della Serbia, oltre all’energia, custodisca anche un profondo silenzio.

La città di Giustiniano e l’acqua che portò la luce

Capitale della cultura 2026

Per tutto il 2026 Leskovac porterà il titolo di “Capitale nazionale della cultura”, attirando ulteriormente i visitatori con un programma culturale ricco e variegato. La città diventerà un grande palcoscenico aperto all’arte contemporanea, alla creatività tradizionale, ai festival, alle mostre, ai concerti e agli incontri che collegano la scena locale con i flussi culturali regionali ed europei. Un’attenzione particolare sarà rivolta agli spazi pubblici, ai luoghi urbani autentici e al coinvolgimento dei cittadini, permettendo alla cultura di uscire dalle istituzioni e di diventare parte della vita quotidiana.

L’arrivo a Leskovac è sempre carico di curiosità, mentre la partenza porta con sé piaceri gastronomici e storie a cui si ritorna ancora e ancora.

Lеskovac Tourist Organization

Masarikov trg bb, 16000 Leskovac

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